Prossima edizione 5 e 6 giugno

 Siete in campagna, su un altopiano punteggiato di laghi; prendete qualsiasi sentiero vi piaccia e, dieci volte contro una, vi
condurrà giù, lungo una valle e vi lascerà a uno slargo del fiume.
C’è qualcosa di magico in questo. Prendete il più distratto degli uomini, immerso nelle sue più profonde fantasticherie;
mettetelo dritto, fategli muovere i piedi ed egli infallibilmente vi guiderà all’acqua, se acqua c’è, da qualche parte.
H. Melville, Moby Dick

L’acqua: un elemento per noi così naturale e vitale che talvolta rischiamo di darlo per scontato. Durante questa Festa vogliamo provare a guardarla con altri occhi, proprio a partire dal suo essere “naturale”: l’acqua evoca la bellezza dei rii e dei torrenti che attraversano il Monte pisano e che affiancheranno le nostre camminate, ricorda l’importanza delle tanti fonti che lo arricchiscono e che stiamo riscoprendo.
Acqua è però anche un bene comune che rischia continuamente di essere sottratto o inquinato e che deve essere difeso; acqua, infine, può essere un confine difficile da attraversare, percorso ogni giorno da chi non ha altra via per arrivare in Europa.
L’acqua, una delle più potenti metafore di “natura”, ci guiderà quindi in questa Festa e ci farà riflettere sui molteplici aspetti di ciò che intendiamo per “natura” e per “stare in natura”.