3 | Proiezione di LA RESTANZA: Storie di montagna fra Toscana ed Emilia

Venerdì 27 marzo
Vicopisano, Circolo Arci L’Ortaccio
h 21:00

Regia di Francsco Tomè
Italia
2023-2024
Durata 54 minuti

Il documentario racconta il fenomeno antropologico della Restanza: cioè di coloro che
scelgono di rimanere o decidono di vivere in territori complessi. L’obiettivo del progetto
audiovisivo è quello di raccontare la vita degli abitanti delle terre alte della Toscana, in
particolare delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano. Lo scopo della ricerca è
quindi, tentare di comprendere le motivazioni sia degli abitanti che scelgono di restare, sia
di coloro che decidono di trasferirsi dalla città in questi territori. Nel documentario
vengono riportati anche quelli che sono gli elementi positivi che spingono le persone a
questa scelta, e i fattori, invece negativi che contribuiscono sicuramente ad un fenomeno
di abbandono di queste terre che persiste, nonostante qualche fragile segno di
controtendenza.
Ciò che è emerso da questo progetto, è che, chi decide di rimanere -che sia in Appennino
o sulle Alpi Apuane- lo fa per amore nei confronti della montagna, non per necessità o
assenza di altre possibilità. Chi resta o chi sceglie di vivere in montagna lo fa perché alla
frenesia e alla cattiva qualità della vita della città, preferisce, nonostante la fatica e le
difficoltà, la semplicità, i ritmi dettati dalla natura, il lavoro della propria terra e
l’allevamento degli animali. Le criticità emerse sono condivise da tutti i restanti: carenza
di servizi e lontananza delle istituzioni rispetto a quelle che sono le esigenze degli abitanti
di questi territori. Appare chiaramente che le scelte politiche ed istituzionali debbano
lavorare per incrementare i servizi, per valorizzare queste terre di sconfinata bellezza sia
dal punto di vista naturalistico, artistico ed enogastronomico, per favorire un turismo lento
e ricercato. A livello antropologico è interessante notare che mentre nella realtà delle Alpi
stiamo assistendo, anno dopo anno, da parte delle giovani generazioni, ad un
ripopolamento della montagna, questo fenomeno non si è ancora realizzato nei territori
delle Terre alte toscane, dove ancora mancano le basi per una nuova rinascita.
Il metodo che ho utilizzato è stato quello di partire dal lavoro di campo (fieldwork), quindi
di riuscire ad integrarmi il più possibile con gli abitanti dei paesi, per fotografarli e
riprenderli nella loro quotidianità. Ho utilizzato quindi sia la fotografia sia l’audiovisivo per
ottenere interviste immagini testimonianze che raccontassero senza filtri la realtà delle
Alpi Apuane e degli Appennini. Successivamente, ho studiato ed analizzato anche fonti
scritte e dati, che potessero contribuire a completare la rappresentazione della realtà dei
restanti. Questo documentario vuole quindi essere il racconto crudo e reale, senza filtri o
romanticismi, di uno spaccato della vita degli abitanti delle terre alte a cui ho cercato di
dare voce, e che tutti dovremmo tutti curare e trattare come un bene comune.

Francesco Tomè

Francesco Tomè

Mi chiamo Francesco, sono nato nel 2000. Ho iniziato il mio percorso fotografico alle scuole superiori (ho frequentato il Liceo Musicale Dante di Firenze), un po’ come un divertimento. Col tempo mi sono reso conto che la fotografia e il cinema significavano qualcosa di più grande di un semplice passatempo o divertimento. Col tempo infatti, la passione si è trasformata in un vero e proprio lavoro. Contemporaneamente ho seguito un percorso di studi alla scuola Internazionale di Fotografia APAB e frequento tutt’oggi l’Accademia di belle Arti di Brera a Milano. Nel tempo mi sono specializzato in due settori molto diversi fra loro: il videoclip musicale e il documentario. Ho lavorato con artisti di fama internazionale, ho girato un grande numero di video musicali, ho realizzato tre documentari in ambito sportivo-outdoor e antropologico, fra cui “La Restanza”. Ho proiettato i documentari in vari cinema e festival, le mie immagini sono state pubblicate in numerose riviste outdoor. Presto uscirà il mio primo libro fotografico “La Restanza”, una raccolta fotografica di 55 foto, preceduta da un testo che spiega a livello antropologico il fenomeno della Restanza.